Fair play nello sport, il gesto di Meghan Vogel

Fair play sport

 

Il fair play dovrebbe essere materia scolastica. O meglio, se fosse insegnato nelle scuole fin dalla tenera età, la società del futuro potrebbe essere molto più pulita e corretta, rispetto a quanto si vede ora per le strade di tutto il mondo. Ovviamente lo sport rispecchia le cattive abitudini comportamentali della società, con atleti che non riescono a guardare oltre il proprio obbiettivo di vittoria e supremazia. Gli atleti sono schiavi del successo e ignorano quanto possa accadere al loro fianco.

Ogni tanto accade che un atleta, uno sportivo, si rammenti di non essere da solo nella competizione in cui è impegnato, e inciampa in un gesto che fa gridare all”eclatante. Quel gesto è riconducibile al fair play. Come quello della 17enne americana Meghan Vogel, durante una gara a Columbus nello stato dell’Ohio (USA).

La gara era quella dei 3.200 metri, e si disputa al Jesse Owens Memorial Stadium di Columbus appunto. Protagonista insieme alla Vogel, Arden McMath, che la precedeva verso il traguardo. Si sa una gara è fatta per arrivare al traguardo lasciandosi alle spalle più avversari possibili. Soprattutto quando non si è primi, l’obbiettivo è cercare di precedere il maggior numero di atleti, così da vedere il proprio nome il più in alto possibile nei risultati finali. Ma a Meghan questo è interessato poco il giorno della gara.

La gara dei 3.200 metri volgeva al termine, e la Arden correva verso il traguardo quando le forze la abbandonano improvvisamente, facendola barcollare. La sua corsa era diventata una sofferenza le ultime residue forze la stavano per lasciare, e l’epilogo sarebbe stato il solo crollo al suolo, oramai stremata e abbandonata dai muscoli. Ma la Meghan che giungeva alle sue spalle lanciata per il sorpasso, nel momento in cui comprende la gravità della cosa, non pensa più al tabellone, al suo nome davanti agli altri. Senza pensarci due volte, Meghan afferra l’avversaria che nemmeno conosceva, e sotto braccio la aiuta a raggiungere il traguardo, insieme.

Un gesto di fair play di così alto livello, è un esempio di altissimo valore sportivo. Gesti di questo tipo non dovrebbero far gridare quasi al miracolo sportivo, ma esser la regola non scritta di ogni competizione, ogni gara, ogni avvenimento sportivo. La vittoria di Meghan ha un valore unico, è una medaglia per lo sport, ed è assegnata da tutti i veri amanti dello sport. Il fair play è la vera essenza di ogni competizione: questo ci insegna Meghan.

Ecco il video dell’arrivo al traguardo delle due ragazze.

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