Stefano Baldini, 10 anni fa la vittoria nella maratona di Atene 2014

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Son passati già 10 anni dalla vittoria di Stefano Baldini alla maratona durante i giochi Olimpici di Atene 2004. Quel giorno quando il nostro Fidippide taglio il traguardo per primo dentro lo stadio Panathinaikos di Atene, il comitato olimpico degli Statiuniti avrebbe sicuramente barattato almeno tre loro medaglie d’oro, in cambio di quella gran vittoria del nostro Stefano. La chiusura dei giochi infatti, venne preceduta dall’inno nazionale italiano, suonato dopo l’oro consegnato a Baldini.

La maratona non è una delle tante gare. La maratona è una sfida che va oltre ogni semplice scontro sportivo. Dietro ci sono sacrifici, fatica e tattica. Non basta essere il più allenato o il più preparato allo sforzo. Serve anche la tattica, in quanto è necessario dosare le forze da concentrare nel momento giusto per lo strappo che potrebbe consegnare la vittoria.

Sono passati 10 anni dalla vittoria nella maratona di Atene 2004 di Stefano Baldini, ma il ricordo di quella prestigiosa vittoria è ancora vivo. Oltretutto quella era la gara che concludeva quella edizione dei giochi olimpici, e il percorso era lo stesso che, secondo la leggenda, compì il soldato Fidippide per annunciare alla città di Atene la vittoria sui persiani, nel 409 a.c. Quei 42,195 km sono stati quindi riproposti per l’edizione greca dei giochi olimpici, dalla valle di Maratona fino ad Atene, con l’ultimo giro dentro lo stadio Panathinaikos. Stefano Baldini era pronto alla partenza, e con in corpo tutta la rabbia accumulata per il ritiro di Sidney 4 anni prima.

Stefano Baldini costruì il suo trionfo lungo tutti i km di gara. La gara ebbe un avvio lento, e nemmeno la fuga del brasiliano Valderei de Lima lo trasse in inganno: sapeva bene quando bisognava cominciare a tirare fuori le proprie armi. Il treno giusto lo prende quando il marocchino Gharib decide di allungare. Stefano questa volta capisce che è il momento di fare selezione, e così segue il nord africano in un primo strappo, al quale in pochi hanno la forza di rispondere.

Il gruppo si ritroverà quindi sgretolato, mentre il campione brasiliano cominciava a cedere colpi: il cospicuo vantaggio di 42′ in soli 4 km si era ridotto a 25′. Perfino il grande favorito della gara, il keniota Paul Tergat, deve cedere di colpo agli attacchi di Stefano Baldini. Nessuno gli resiste, nessuno è in grado di reggere il passo. Con una media di 2’54 al kilometro, difficile trovare un altro atleta in grado di reggere il ritmo dell’italiano. Anche lo statunitense di origine eritrea Keflezighi, unico a tenere il ritmo di Stefano, deve rinunciare a mantenere lo stesso passo di Baldini.

Non riuscirà a fermare l’andatura del maratoneta italiano, nemmeno un folle che scavalca le transenne invadendo la carreggiata che bloccando per un attimo il brasiliano de Lima, e crea non poco scompiglio nella gara. Gli organizzatori faranno una brutta figura per il fattaccio, ma Stefano avanza, continua imperterrito con il suo ritmo indiavolato, fino a raggiungere il brasiliano, che fino a quel momento dettava i ritmi della corsa. A quel punto è una corsa verso quel nastro da tagliare per primo, verso il mitico Panathinaikos.

L’emozione dell’azzurro che entra per primo nello stadio e a braccia sollevate taglia per primo il traguardo, è immensa. Dopo la vittoria dell’88 di Gelindo Bordin alle olimpiadi di Seul, un altro italiano è sul podio più alto della gara che più emoziona le gare olimpioniche. Nel video, il riassunto della fantastica vittoria del nostro Stefano Baldini.

 

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