Zona Cesarini significato, ecco da dove nasce l’espressione

Zona cesarini

Si sente spesso parlare di zona Cesarini, per indicare gli ultimi minuti di un evento sportivo. Tendenzialmente utilizzato per il calcio, è stato però anche adottato anche dagli altri sport, e spesso è anche utilizzato nel linguaggio comune, per indicare un fatto accaduto in extremis, appunto, in Zona Cesarini. Ma qual’è il significato di Zona Cesarini? Ma soprattutto chi è Cesarini?

Renato Cesarini era un calciatore degli anni trenta, che militava nella Juventus. Di ruolo mezzala, nacque a Senigallia l’11 Aprile 1906, ma alla tenera età di due anni emigrò con la famiglia in Argentina a Buenos Aires. Rientrerà in Italia nel 1929, quando i Bianconeri lo acquisteranno per farlo militare tra le proprie fila. Con la Juventus vinse cinque scudetti (dal 1931 al 1935), sempre da protagonista. Da oriundo anomalo, in quanto nato in Italia ma con cittadinanza argentina, disputò anche alcune partite nella Nazionale italiana tra il 1930 e il 1931, senza però dimostrare lo stesso talento in campo, che esprimeva con la casacca bianconera. Fu infatti escluso dalla storica nazionale azzurra che vinse il primo mondiale nel 1934.

Ma sarà anche grazie alla nazionale che nascerà la mitica espressione Zona Cesarini. Ma più che per le sue gesta sportive, Renato Cesarini viene ricordato ancora oggi dopo oltre 80 anni, per la sua Zona Cesarini. Ecco da dove nasce il significato di Zona Cesarini. Il tutto ha inizio da una strana abitudine che aveva l’italo-argentino in campo: segnare negli ultimi minuti della partita. Quei minuti sarebbero poi diventati la Zona Cesarini. Infatti, dopo aver segnato alcune reti nei minuti finali delle partite di campionato, Cesarini replicò questa sua usanza durante una partita della nazionale.

Il 13 Dicembre 1931 a Torino la nazionale italiana allenata da Vittorio Pozzo, affrontava l’Ungheria per una partita valida per la Coppa Internazionale. Il match fu molto teso, e le squadre in campo si trovavano all’89’ sul risultato di 2-2. Ma i magiari non avevano fatto i conti con la Zona Cesarini. Infatti Renato al 90′ si sente pronto a salire in cattedra, e modificare il tabellino finale. Al minuto 90, quindi ancora nei tempi regolamentari, Cesarini riuscì a realizzare il gol del 3-2, e regalare così una grande vittoria agli Azzurri.

Fu la settimana successiva alla partita della nazionale, che Renato Cesarini affiancò definitivamente il suo nome agli ultimi istanti di una partita. Infatti durante un match del campionato italiano della Juventus, Renato Cesarini siglò una rete proprio a ridosso del fischio finale, al minuto 89. Con quell’episodio, il giornalista dell’epoca Eugenio Danese scrisse il giorno dopo di “caso Cesarini”, che successivamente sarebbe diventata “Zona Cesarini”, forse ispirato dagli ultimi istanti di una partita a scacchi.

Ciò che sorprende è che ancora oggi l’espressione Zona Cesarini, è ampiamente utilizzata da telecronisti, radiocronisti e giornalisti, per indicare gli ultimi istanti di un evento sportivo, nonostante siano passati oramai oltre ottant’anni  da quelle gesta di Renato.

Svelato l’arcano sul significato di Zona Cesarini, la carriera dello sportivo Renato Cesarini si sarebbe poi sviluppata così. Conclusa l’esperienza da calciatore con un bel palmares di vittorie (ben 5 campionati vinti consecutivamente tra le fila della Vecchia Signora), da allenatore vincerà successivamente con la sua amata Juve, due scudetti (1959-60 e 1960-61) e una Coppa Italia (1959-60), rimanendo però nella storia come Renato Cesarini, l’uomo della Zona Cesarini. photo credit: MillyNeT via photopin cc

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