Il gregario nel ciclismo: chi è, qual’è il suo ruolo

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Il ciclismo è uno degli sport più popolari. Oltretutto è praticato a livello amatoriale in tutto il mondo, ed è uno degli sport a cui ci si avvicina tutti prima o poi, in un modo o nell’altro. Ma senza dubbio differente è lo sport dal semplice utilizzo della bicicletta.

Tendenzialmente, il ciclismo non è uno sport di squadra, ma piuttosto individuale. Ma in una gara ciclistica tra professionisti, è noto che ogni corridore faccia parte di una squadra. In quanto senza una squadra, senza quelli che vengono chiamati in gergo “gregari”, la punta di diamante, il campione come Coppi o Merckx, difficilmente sarebbe in grado di raggiungere l’obbiettivo della vittoria finale.

Ma chi sono i gregari nel ciclismo? Come mai il gregario ha un ruolo così importante nel ciclismo? La parola deriva dal latino, ed indicava una persona che stava in mezzo al gruppo. Termine per lo più impiegato in ambito militare, e veniva affibbiato ai soldati semplici. Se trasliamo dal militaresco gruppo a quello dei corridori, il gregario è la figura che sta all’interno delle fila dei ciclisti, ma mai sotto le luci delle ribalta.

In quanto il gregario nel ciclismo ha il compito di aiutare e assistere il campione, spingendolo alla vittoria, affiancandolo in ogni impresa, senza mai abbandonarlo. Ve ne sono stati anche di famosi nella storia del ciclismo. Uno dei gregari di lusso è stato il mitico Marco Pantani, il quale nell’anno della vittoria al Giro d’Italia di Stefano Garzelli, il 2000, sostenne il varesotto compagno di squadra guidandolo nelle tappe di montagna. E quindi affiancandolo fino alla vittoria finale.

photo credit: gatogrunge via photopin cc

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