Pietro Mennea e il sorpasso ad Allan Wells

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Di Pietro Mennea si è scritto molto. Oltre alla sua grande carriera sportiva, viene ricordato come uomo sempre leale nella vita come nello sport. Tanto che ha ricoperto diversi ruoli anche istituzionale, nella sua vita tragicamente stroncata da un male incurabile all’età di 60 anni.

Grazie alle sue doti di velocista gli  venne attribuito il soprannome “Freccia del Sud“, tanto era veloce il ragazzo che veniva da Barletta. La sua storia è fatta di sacrifici e duri allenamenti, senza pause, senza mai fermarsi. Il sacrificio però venne ripagato. Il primo grande risultato, Pietro Mennea lo ottenne alle Olimpiadi di Monaco dove vinse la medaglia di bronzo. Ma è a Città del Messico nel 1979 che Mennea entra nella storia. Era l’anno delle universiadi e l’atleta pugliese correva i 200 metri, raggiungendo il primo posto. La vittoria della medaglia d’oro fu però messa in ombra da ben più grande risultato: il record mondiale 19″72. Il record resistette ben 17 anni, quando nel 1996 Michael Johnson riuscì ai trial statunitensi a fermare il cronometro a 19″66.

Un atleta del suo calibro però, doveva incassare medaglie ben più prestigiose. E la favola si sarebbe realizzata l’anno dopo. Alle olimpiadi di Mosca 1980, Pietro Mennea raggiunge la finale; ad aspettarlo una batteria composta da atleti di altissimo livello. La partenza non è di quelle migliori e alla curva che precedeva il rettilineo La freccia del Sud era fuori dalla zona medaglie.

Negli ultimi 50 metri però tutte le forze, i sacrifici, il duro lavoro e la forza di volontà di Mennea, ebbero la meglio. Con un recupero strepitoso riuscì a raggiungere l’inglese Allan Wels che sembrava oramai lanciatissimo verso la vittoria. Sulla linea del traguardo il capolavoro dell’atleta italiano si concretizzò: davanti a tutti c’era proprio lui, Pietro Mennea.

Il trionfo per come si è sviluppato fu un vero capolavoro sportivo. Anche se pietro Mennea verrà sempre e comunque maggiormente ricordato per il suo record di Città del Messico, imbattuto per ben 17 anni. E solo battuto da un altro grandissimo atleta come Michael Jhonson.

 

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